Lactalis-Parmalat, aperta inchiesta: interrogato ad

Il pm Eugenio Fusco della Procura di Milano ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per la vicenda che ha portato il gruppo francese Lactalis a detenere un pacchetto complessivo pari al 29% in Parmalat. La società transalpina ha raggiunto questa quota dopo l’acquisto del 15,3% dai fondi esteri Skagen, MacKenzie e Zenit. L’amministratore delegato del gruppo alimentare di Collecchio Enrico Bondi è stato già sentito dagli inquirenti come persona informata dei fatti.

CONSEGUENZE IN BORSA – L’apertura dell’inchiesta ha provocato un rallentamento di Parmalat a Piazza Affari. A circa un quarto d’ora dalla chiusura, il titolo del gruppo guadagna lo 0,42% a 2,37 euro con un volume di scambi pari a oltre 32 milioni di pezzi.

SARKOZY NON COMMENTA -  Il presidente francese Nicolas Sarkozy si è detto “impreparato” sulla vicenda Lactalis/Parmalat e non commenta neanche la decisione del governo italiano di approvare un decreto legge antiscalata. “La domanda mi coglie di sorpresa, non sono preparato e non ho una posizione”, ha detto al termine del Consiglio europeo. “Berlusconi vuole telefonarmi?”, ha aggiunto scherzando. “Lo farò parlare con mia moglie, in italiano”.


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